Sovente, in riferimento al recupero credito, si parla anche di stralcio dei crediti: cosa si intende con precisione? Continuando a leggere, ti sarà chiaro tutto ciò che c’è da sapere in merito. Capirai quando lo stralcio è una buona soluzione per la tua impresa e quando invece dovresti optare per il classico servizio di recupero crediti.

Cos’è lo stralcio dei crediti

In italiano, stralciare significa “togliere un elemento da un insieme”. Brevemente, possiamo asserire che stralciare un credito csignifica eliminarlo dalla contabilità di una azienda, e in un certo senso annullarlo. Più precisamente, nel linguaggio contabile, con stralcio dei crediti ci si riferisce ad un insieme di procedure finalizzate all’estinzione del debito di un soggetto nei confronti di un creditore.

Lo stralcio dei crediti può essere effettuato nelle situazioni ove si abbia la certezza che il credito sia divenuto inesigibile: il più delle volte, quindi, è una procedura alla quale si fa riferimento dopo che un tentativo di recupero dei crediti non è andato a buon fine. Ma può anche essere attuato dopo un comprovato stato di insolvenza del debitore, o nei casi in cui intraprendere un’attività di recupero crediti si rivelerebbe certamente inefficace e non conveniente: per esempio, possono rientrare in questo quadro contesti di concordato preventivo, liquidazione coatta, amministrazione straordinaria in seguito a una crisi aziendale, o di dichiarato fallimento.

Ad ogni modo, quando i crediti sono semplicemente di dubbia esigibilità (per esempio, quando il debitore non è reperibile) si raccomanda sempre un’azione di recupero crediti preventiva.

Stralcio dei crediti: cosa comporta?

Se si opta per lo stralcio dei crediti, il credito non incassato diventa una variazione economica negativa nel bilancio di un’azienda. In alcuni casi, questa variazione può essere trasformata in una perdita deducibile ai fini fiscali. Ciò è sempre possibile se le seguenti condizioni sono entrambe soddisfatte:
  • il credito risulta iscritto nel bilancio aziendale da almeno sei mesi (quindi il credito è già scaduto)
  • l’importo della perdita non supera i 2.500 € per le piccole e medie imprese e i 5.000 € per le grandi imprese

Infine, bisogna sottolineare che, molto spesso, risulta più conveniente stralciare il credito piuttosto che affrontare controversie in sede di giudizio, perché il recupero crediti giudiziale rappresenta un costo importante e non dà la garanzia di incassare il credito in questione.

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