Cos’è l’usura?
L’usura (parola neolatina usata anche per definire l’applicazione illegale degli interessi finanziari) è la pratica che consiste nel fornire prestiti a tassi di interesse considerati illegali, socialmente riprovevoli e tali da rendere il loro rimborso molto difficile o impossibile, spingendo perciò il debitore ad accettare condizioni poste dal creditore a proprio vantaggio, come la vendita a un prezzo particolarmente vantaggioso per il compratore di un bene di proprietà del debitore, oppure spingendo il creditore a compiere atti illeciti ai danni del debitore per indurlo a pagare.Caratteristiche
Di solito le vittime dell’usura sono persone e aziende in difficoltà economiche, alle quali è precluso il credito bancario, in ragione della consapevolezza da parte della banca della presumibile insolvenza di chi chiede prestiti. Tali persone e aziende trovano credito presso canali non ufficiali. Chi concede il prestito a tassi d’usura conta di rivalersi, in caso di mancato pagamento, sul patrimonio del debitore, che accetta il prestito anche a tali condizioni, sperando di poterlo comunque restituire.Frequentemente gli usurai (detti comunemente “strozzini”) svolgono altre attività illegali, dalle quali provengono i capitali che essi prestano e compiono altri atti illeciti, come il riciclaggio di denaro guadagnato illecitamente o atti di violenza per piegare la volontà delle loro vittime. Altre volte l’usuraio svolge un’attività lecita che, oltre a fargli guadagnare grosse somme, lo mette in contatto con persone in difficoltà. Talora, l’usuraio già dispone di un notevole patrimonio personale ed è in grado di fornire garanzie ai creditori per prestiti di un certo ammontare. A volte si limita a firmare una fideiussione, che permette alla vittima di ottenere un prestito. L’istituto di credito rifiuta di concedere un prestito a chi non fornisce sufficienti garanzie e/o capacità di rimborso futuro, e la fideiussione può aprire le porte al credito. In questo modo, l’usuraio potrebbe riscuotere interessi, senza anticipare alcuna somma. Diversamente, l’usuraio potrebbe prendere a prestito il denaro da un istituto di credito, garantendo col suo patrimonio, e girando le somme alle vittime a tassi usurai. Tuttavia, prestiti frequenti di ingenti somme potrebbero essere segnalati, e l’usuraio chiamato a documentare l’impiego delle aperture di credito. L’usuraio non è considerato un lavoro a norma di legge, pertanto non è definito come professione.
Il giro di affari annuo dell’usura in Italia è stimato in 30 miliardi di euro ed interesserebbe 150.000 esercizi commerciali. È altresì stimato che al 36% tale giro di affari sia controllato dal crimine organizzato.
Una delle più tragiche vicende legate all’usura in Italia fu quella di Alberto Macciocca, imprenditore edile laziale che, per fronteggiare la crisi della sua attività, aveva preso in prestito dagli usurai una somma di 14 milioni di lire nel 1969, impegnandosi a rimborsarla con versamenti mensili di seicentomila lire. Otto anni dopo, aveva già pagato ben 43 milioni di interessi su tale prestito e la sua situazione finanziaria si era fatta insostenibile. Il 9 luglio 1977, Macciocca uccise per la disperazione e la paura degli usurai la moglie ed i quattro figli minorenni nel sonno, per poi rivolgere l’arma contro di sé. In ospedale riuscirono a salvargli la vita, ma rimase sfigurato e subì la perdita della vista, riportando anche leggeri danni cerebrali.
Negli anni 80, invece, il primato, per ora documentato, per somma pagata da una singola persona per usura, vicenda questa inserita in importanti fatti di cronaca locale, spetta al commerciante di Caserta Cavalier Giuseppe Nuzzo che, a fronte di una decina di milioni richiesti per una temporanea mancanza di liquidità, tra il 1984 e il 1990 pagò agli usurai più di 3 miliardi e mezzo di lire con il conseguente fallimento della sua attività, la messa a ipoteca e vendita della casa. Pagamento questo che non bastò ancora agli usurai, i quali tentarono di rifarsi anche sui beni della famiglia del commerciante tramite minacce e intimidazioni. La vicenda si concluse solo quando, a seguito di una faida per il controllo del territorio da parte del clan Magliulo, attivo in quel periodo in Campania, al quale il commerciante ignaro aveva chiesto il prestito, venne attirata l’attenzione degli inquirenti che procedettero con le indagini e i processi anche grazie alle denunce del commerciante stesso.
Legislazioni antiusura
La maggioranza dei Paesi prevede un tasso limite oltre il quale il prestito si definisce usuraio. A volte il tasso limite è un valore assoluto, altre volte aggiornato periodicamente dai Governi e “agganciato” ai tassi di interessi correnti e all’andamento dell’inflazione.Dove non è previsto un valore-limite, spesso è richiamato un principio di proporzionalità ai tassi correnti e alle condizioni del caso, che lascia ai giudici ampia discrezionalità di interpretazione.
Alcune legislazioni, sia con un tasso-limite che con un orientamento più liberista, prevedono la nullità “ab initio” dei contratti stipulati con tassi di interesse ritenuti usurai. In questo caso, la vittima dell’usura non è tenuta a restituire il capitale prestato.
Come combatterla
Sperare di uscire dall’usura continuando a pagare le rate del prestito è uno sbaglio. Dall’usura si esce solo con una denuncia, e non bisogna aver paura di denunciare, perché la legge è dalla parte delle vittime e offre tutela e assistenza a chi decide di compiere il passo.Contattaci per informazioni
